Lo spazio blog di tuscus


November 18, 2008

Sondaggio inquietante

Filed under: Uncategorized, didattica, costume e cultura — Administrator @ 6:49 pm

L’agricoltore è un nonno indaffarato, amichevole e altruista, le arance, le olive e le banane crescono nel Regno Unito, le pesche in Finlandia, l’orto è nel supermercato.

Questo articolo che è bene conoscano tutti coloro che, direttamente o indirettamente,
hanno tra le mani i fanciulli in crescita, pone anche altre domande.
In particolare tra gli insegnanti della scuola media ci chiediamo quale futuro si aprirà
per la “scuola” con i cambiamenti che la reggenza Gelmini ha in mente.
Se andrà male, tutto fa pensare così, anche i nostri ragazzi crederanno al pollo a quattro cosce e molto velocemente.

leggi direttamente qui

November 12, 2008

Le malattie della scuola

Filed under: Uncategorized — Administrator @ 1:50 am

Berlusconi non è Churchill - non promette lacrime ma felicità perenne - e non ama lo scontro sulle piazze che incrina la sua popolarità «di massa». Così rinvia in parte la preannunziata riforma dell’ Università. Approfitto della pausa per approfondire il poco approfondito, e cioè i problemi originari di una scuola che è, a tutti i livelli, un malato anziano, un malato di vecchia data.

Vai all’articolo di Giovanni Sartori

Le malattie della scuola

Filed under: Uncategorized — Administrator @ 1:47 am

Berlusconi non è Churchill - non promette lacrime ma felicità perenne - e non ama lo scontro sulle piazze che incrina la sua popolarità «di massa». Così rinvia in parte la preannunziata riforma dell’ Università. Approfitto della pausa per approfondire il poco approfondito, e cioè i problemi originari di una scuola che è, a tutti i livelli, un malato anziano, un malato di vecchia data.

Vai all’articolo di Giovanni Sartori

September 13, 2008

Scuola senz’anima

Filed under: Uncategorized, costume e cultura — Administrator @ 12:04 pm

Chi a diverso titolo guarda ai problemi della formazione e della scuola prova la spiacevole sensazione di non riuscire a contenerli in una interpretazione ben focalizzata, cosicché tutto gli appare scontornato, fluido, sfuggente…

vai all’articolo di Giuseppe De Rita

September 7, 2008

Tutti in cattedra !

Filed under: Uncategorized — Administrator @ 3:02 pm

L’Italia è un Paese che ben si definisce “molto pittoresco”.
Tra le convinzioni collettive più innocue e disarmanti si annovera sicuramente il “siamo tutti commissari tecnici della nazionale di calcio”.
In questi ultimi giorni una ben più rovinosa persuasione si sta radicando in modo diffuso:
“Siamo tutti esperti di pedagogia e scuola”.

vai all’articolo di Gabriele Chiesa

September 6, 2008

Intelligenza e carattere crescono solo se si accettano le sfide

Filed under: Uncategorized, costume e cultura — Administrator @ 7:36 pm

Nelle olimpiadi sette medaglie d’oro su otto sono state vinte da militari, cioè da persone abituate alla disciplina e all’autocontrollo. Dalla scuola e dalla università non è venuto nulla, e questo è un sintomo della povertà del nostro sistema educativo.

leggi l’articolo di Francesco Alberoni

July 26, 2008

Maledetti professori

Filed under: Uncategorized, costume e cultura — Administrator @ 3:37 pm

IL “PROFESSORE”, ormai, primeggia solo fra le professioni in declino. Che insegni alle medie o alle superiori ma anche all’università: non importa. La sua reputazione non è più quella di un tempo. Anzitutto nel suo ambiente. Nella scuola, nella stessa classe in cui insegna. Gli studenti guardano i professori senza deferenza particolare.

vai all’articolo di Ilvo Diamanti

May 26, 2008

I genitori senza tempo i loro figli senza (vere) scuole

Filed under: Uncategorized — Administrator @ 10:39 pm

di Francesco Alberoni

L’Italia del Risorgimento ha fatto un enorme sforzo per istruire gli italiani costruendo un gran numero di scuole elementari e medie. Queste scuole si limitavano a fornire l’istruzione nelle aule, più qualche palestra e qualche giardinetto per la ricreazione. Ma erano le esigenze di allora. I giovani andavano a lavorare prima e le madri stavano a casa e si occupavano dei figli. Oggi le esigenze sono cambiate. La famiglia è fragile ed esausta, il bisogno di istruzione ed educazione immenso.

Due genitori che lavorano entrambi o una donna sola che lavora non riescono a prendersi cura dei figli. La natalità non diminuisce solo perché i giovani non vogliono rinunciare a stare con gli amici, alle happy hour e alle vacanze spensierate. La maggior parte di loro si ferma perché ha un lavoro precario e ha bisogno di una reale assistenza ai figli. Non basta diminuire le tasse o dare contributi. Dobbiamo dare alle giovani coppie la sicurezza che troveranno asili nido, scuole materne ed elementari che si prendano cura dei bambini dalle 8 del mattino fino a quando hanno finito di lavorare. E magari anche nel mese di luglio, quando ci sono le vacanze.

Ma hanno problemi anche i genitori con figli adolescenti, perché le nostre scuole medie e superiori finiscono all’ una del pomeriggio o al massimo offrono un doposcuola di appoggio. E sono ancora le vecchie scuole progettate solo per l’insegnamento in aula. Oggi avremmo bisogno di college diurni in cui i ragazzi fanno letture, scrittura, sport, teatro, cinema, imparano attività artigianali che nessuno più insegna loro. Una scuola che richiede edifici scolastici nuovi o completamente riadattati e un corpo insegnante serio, autorevole e preparato.

Senza di essa i giovani resteranno a «cazzeggiare» o a instupidirsi davanti alla televisione. Nessun governo del dopoguerra ha fatto per la scuola uno sforzo simile a quello compiuto all’inizio del secolo ventesimo. Anzi nessun governo l’ha messa nell’elenco delle infrastrutture di base come le autostrade, i porti, l’alta velocità e le centrali elettriche. Ma non si può rimandare oltre.

La famiglia, da sola, non ce la fa più e la vecchia scuola perde credito ogni giorno, ha quasi smesso di educare. Dobbiamo prenderne atto, non chiudiamoci gli occhi. Occorre uno sforzo immenso per sorreggere i genitori, ricostruire il prestigio dell’ educazione, dare nuovo slancio al nostro sviluppo economico e culturale!

04 febbraio 2008

October 25, 2007

Era ora!

Filed under: Uncategorized, economia — Administrator @ 1:49 pm

Pagamento supplenti per maternità

La competenza viene attribuita direttamente al Ministero dell’economia e delle finanze. Le scuole non pagheranno più con il proprio budget le supplenze per maternità né dei docenti di ruolo né dei supplenti. Le somme sono collocate nel capitolo del personale a tempo determinato del Ministero della Pubblica Istruzione e concretamente pagate dal Ministero dell’Economia.
Era ora che si affrontasse questo imbarazzante problema. C’ è chi dice di avere visto pagare tre stipendi su un solo posto di lavoro perché a un supplente di supplente di supplente. Io devo dire che è proprio vero. Poi ci si chiede “dove vanno a finire i finanziamenti della scuola pubblica?”.

October 4, 2007

Ritornano gli esami di riparazione

Filed under: Uncategorized, didattica — Administrator @ 2:38 pm

Oggi 4 Ottobre su Yahoo c’era un blog che diceva.
“La reintroduzione degli esami di riparazione porta alla ribalta il tema della preparazione scolastica. Secondo te, la scuola italiana fornisce una preparazione adeguata? ”

Riporto alcuni interventi che ritengo interessanti.
Zibiba
Dalle esperienze che ho avuto dando lezioni private mi sono accorta che i problemi degli studenti derivano principalmente dalla scarsa preparazione che hanno avuto alle elementari.
Credo che alle elementari si dovrebbe tornare all’unica maestra, che faceva da mamma e oltre ad insegnare materie scolastiche riusciva a dare la disciplina e il rispetto delgi altri. Poteva calibrare al meglio il tempo per ogni materia in base alle esigenze.
La mia maestra ci ha fatto fare quasi esclusivamente grammatica, italiano e matematica e mi sono trovata benissimo ad affrontare poi tutte le altre materie piu’ avanti.
Miglioriamo le basi e la rpeparazione sara’ migliore a tutti i livelli!

Iostosopralenuvole
Mah.i programmi ci sarebbero…il problema è che talvolta non si hanno le basi grammaticali, ortografiche, di calcolo…di tutto………Quindi una buona riforma dovrebbe iniziare dalle elementari, dal controllo delle maestre, che a volte fanno di tutto ma non insistono adeguatamente sul leggere, scrivere e contare. Severità occorre, autorevolezza, e correggere gli errori, pretendere che si studi………….
Così nelle medie.

Dall’altro ” fronte” assistiamo anche all’inadeguata preparazione di certi professori, che sembra non abbiano “le palle” per tenere la disciplina in classe…quindi come si fa ad insegnare…….Anche la preparazione di tali prof……Ricordo di un problema datoci al liceo…..nessuno riuscito a risolverlo, e tantomeno la prof.Mah!

Anche i genitori ci potrebbero mettere del loro, senza giustificare troppo le tenere creature.e dando sempre la colpa di tutto alla scuola………..

Da una parte sono contenta di questi esami di riparazione, perchè troppa gente va avanti con debiti………e quindi come fa poi a seguire il programma ?

cochi

La scuola Italiana potrebbe fornire una preparazione adeguata se solo si tornasse ad una maggiore serietà nell’affrontare gli studi. Gli allievi devono essere sollecitati ad un maggiore impegno e gli esami di riparazione a settembre sono, a mio avviso, un buon inizio. E’ da tanto ormai chei ragazzi peccano di presunzione a scuola. La promozione per loro è sempre certa nonostante i numerosi debiti, mai recuperati a pieno. Come si può, tra l’altro, colmare le lacune di metà anno scolastico in 10 o 15 ore di corso di recupero senza che in aula ci sia un insegnamento individualizzato? Una decisione, questa del Ministro, degna di encomio. Era ora!

bluvitt2001

salve..sono un ragazzo che ha preso la maturità scientifica quasi tre anni fa..credo che negli ultimi anni la scuola italiana abbia perso tutti quei valori fondamentali per i quali è giusto che gli adolescenti vadano a scuola..questi pseudo-esami di riparazione sono l’ unica soluzione per non avere dei ragazzi diplomati che non sappiano neanche gli argomenti base della cultura generale, dalla matematica all’italiano..le università sono fin troppo piene di gente ignorante che va avanti solo con le raccomandazioni. Altra cosa secondo me giusta da fare è quella di controllare molto di più gli istituti privati che molto spesso sono la rovina dei giovani.

Franco

Penso che sia importante ascoltare cosa i ragazzi hanno da dirci, e questo non si può fare se continuiamo a dare ai nostri studenti delle schede fotocopiate e/o dei quiz, che abolirei perchè sono un affronto all’intelligenza umana.

Mi sembra che i ragazzi di oggi abbiano difficoltà ad esprimersi liberamente un pò perchè si stanno disabituando a farlo, un pò perchè, tra loro, usano un lessico molto povero di vocaboli. E un pò perchè la scuola non lo chiede più da anni,

Perciò penso sia importante farli scrivere, farli esprimere nel modo per loro migliore ponendo dei paletti da non superare (ad esempio impedendo la volgarità). Ho visto dei grossi ed infausti cambiamenti nella scuola degli ultimi anni (sono padre di un ragazzo di 25 anni e di una ragazza di 12), e mi chiedo se davvero il nostro Paese ci tenga alla cultura, come dichiara, e che cosa faccia per dimostrarlo.

In sintesi, per rispondere al quesito iniziale: eliminerei i quiz e le schede, proporrei molti temi, darei il giusto peso all’utilizzo del computer e di Internet (che sono ormai considerati non più un mezzo ma un fine e questo non va bene), dedicherei del tempo alla riscoperta delle nostre radici linguistiche e, più in generale, storiche, non in senso folcloristico ma come mezzo per riscoprire un’identità. I ragazzi si prepareranno meglio se e solo se noi (scuola più famiglia) faremo loro amare la cultura, e questa è la vera sfida che ci attende se vogliamo migliorare la loro preparazione.

Maria Rosa M

Il tema sul miglioramento della preparazione scolastica degli studenti italiani è molto vasto. La cosa certa è che nell’istruzione italiana alcune cose sono migliorate e altre no. La scuola primaria a mio avviso ha mantenuto un livello di preparazione sempre crescente negli anni con insegnanti motivati e genitori che, nella maggior parte dei casi cercano di seguire i figli mantenendo un giudizio imparziale sul comportamento dei bambini. Le cose cambiano soprattutto nella scuola secondaria di primo grado e in minor parte nella scuola secondaria superiore, dove gli insegnanti un po’ per incapacità e alcuni per demotivazione, non insegnato più con passione e senso di responsabilità ma solo per lo stipendio sempre più esiguo; i ragazzi hanno perso il senso della misura negli atteggiamenti verso gli adulti e spesso sono gli stessi genitori a permettere che ciò avvenga non insegnando loro il significato profondo di rispetto, sacrificio e di crescita umana. La scuola dovrebbe essere maestra di vita ma purtroppo troppo spesso è solo specchio di questa società senza equilibrio.
Comunque una delle possibili soluzioni perchè le cose cambino sarebbe poter contare su risorse economiche importanti investite nella scuola in quanto luogo di formazione per gli uomini e le donne del domani.
Rosi